Bonus Amianto 2026 per la bonifica del tetto
Bonus Amianto 2026 per la bonifica del tetto
ArdogresI vantaggi della tegola in Gres Porcellanato per sostituire l'amianto
Molti edifici in Italia presentano ancora coperture in eternit (amianto), un materiale pericoloso per la salute e ormai illegale dagli anni '90. Con l'arrivo del 2026, gli incentivi statali (come i bandi INAIL per le imprese e i bonus ristrutturazione per i privati) rendono la bonifica non solo necessaria, ma conveniente.
Il 2026 conferma strumenti fiscali potenti per chi decide di dire addio all'amianto
Per i Privati: Il Bonus Ristrutturazioni garantisce una detrazione fiscale fino al 50% per le abitazioni principali (36% per le altre), coprendo non solo lo smaltimento, ma anche le spese professionali e la nuova copertura.
Per le Imprese (Bando ISI INAIL 2026): Un contributo a fondo perduto fino al 65% (con massimali fino a 130.000€) per la bonifica dei capannoni. E con l'integrazione di impianti fotovoltaici, l'incentivo può toccare l'80%.
Il Confronto: Ardogres vs Eternit (Ardesia Ceramica vs Cemento-Amianto)
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Sicurezza e Salute: A differenza dell'amianto, il gres porcellanato Ardogres è un materiale inerte, naturale e completamente privo di sostanze nocive.
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Durata Estrema: Mentre le vecchie lastre di fibrocemento tendono a degradarsi, Ardogres offre una garanzia ufficiale di 50 anni e un'impermeabilità totale (<0,1%).
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Estetica Fedele: Ardogres permette di conservare l'estetica originaria (grigi e antracite tipici dell'ardesia) rispettando i vincoli architettonici, specialmente in città come Genova, Torino e Milano.
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Resistenza: Le tegole Ardogres sono certificate per resistere a grandine di grandi dimensioni, un fattore critico con i cambiamenti climatici attuali
Non aspettare l'obbligo di rimozione. Approfitta dei bonus 2026 per trasformare un pericolo in un investimento di valore per la tua casa.
Come funziona il bonus ristrutturazioni per l’amianto
Tra le soluzioni più utilizzate dai privati rientra il bonus ristrutturazioni, applicabile anche agli interventi di bonifica dell’amianto presenti su coperture, canne fumarie o manufatti analoghi. L’operazione deve essere inquadrata come manutenzione straordinaria, risanamento conservativo oppure ristrutturazione, così da poter accedere al beneficio fiscale.
Percentuali di detrazione e limiti di spesa
L’intensità dello sconto fiscale varia a seconda della destinazione dell’immobile interessato dai lavori. Per l’abitazione principale è riconosciuta una detrazione pari al 50% delle spese sostenute, mentre per seconde case, locali professionali o altri fabbricati l’aliquota si riduce al 36%. Il tetto massimo su cui calcolare il beneficio resta fissato a 96 mila euro per ciascuna unità immobiliare oggetto dell’intervento.
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Gli incentivi variano a seconda del soggetto che richiede l'intervento:
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Per i Privati (Abitazioni e Ville): La bonifica dell'amianto e il successivo rifacimento della copertura rientrano nel Bonus Ristrutturazioni. Consente una detrazione fiscale (ripartita in 10 quote annuali) pari al 50% delle spese per l'abitazione principale (o al 36% per le seconde case), su un tetto massimo di spesa di 96.000 € per unità immobiliare. In alternativa, se abbinato a un miglioramento termico complessivo, si può valutare l'Ecobonus.
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Per le Imprese (Capannoni, Uffici, Immobili Strumentali): È attivo il Bando ISI INAIL, che eroga un contributo a fondo perduto fino al 65% (fino a un massimo di 130.000 €) per progetti integrati di rimozione cemento-amianto (eternit) e successivo rifacimento del tetto.
Sì. Sia per i privati che per le imprese, le agevolazioni non coprono la sola rimozione dell'amianto, ma incentivano il progetto integrato. Questo significa che la bonifica, lo smaltimento certificato, la preparazione della struttura e l'acquisto/posa del nuovo manto di copertura in gres porcellanato ARDOGRES fanno parte di un unico pacchetto di spese ammissibili all'interno dello stesso bonus o bando.
Quando si affronta l'onere economico e logistico di una bonifica amianto, l'obiettivo deve essere installare un tetto definitivo, eliminando per sempre futuri costi di manutenzione. Il gres porcellanato fine ARDOGRES è ideale perché unisce una leggerezza strutturale ottimale a una resistenza d'eccellenza. A differenza delle vecchie lastre o delle tegole in cotto, ARDOGRES ha un assorbimento d'acqua inferiore allo 0,5% (rendendolo totalmente ingelivo), è immune alla grandine, resiste al fuoco ed è garantito per iscritto per 50 anni.
La legge impone che la rimozione e il trasporto dell'amianto vengano eseguiti tassativamente da ditte specializzate iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali (Cat. 10A o 10B). Una volta bonificata e messa in sicurezza l'area, le imprese edili o i posatori di fiducia possono procedere alla posa ordita del sistema ARDOGRES seguendo i nostri manuali tecnici. La fatturazione di entrambe le fasi deve seguire i criteri rigidi del bonus scelto (es. bonifico parlante per i privati o rendicontazione INAIL per le aziende).
Assolutamente sì, ed è fortemente consigliata. Ad esempio, le aziende che utilizzano il Bando ISI INAIL possono associare alla bonifica un "Intervento Aggiuntivo" per il fotovoltaico con un'aliquota di finanziamento potenziata all'80% (fino a 20.000 €). Le tegole ARDOGRES costituiscono il supporto perfetto e stabile per i pannelli solari, garantendo che la struttura sottostante non subisca infiltrazioni o degradazioni per i successivi 50 anni.
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